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.: Biografia del Regista :.

Rachid BenhadjRachid Benhadj è nato ad Algeri (Algeria) nel 1949. E’ cittadino italiano e risiede in via Luciano Zuccoli 17, 00137 Roma.

Nel 1973 si laurea in Architettura all’Ecole Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi  con una tesi di laurea sull’architettura teatrale e sempre a Parigi si diploma in regia all’Ecole de Cinéma nel 1975.

Parla francese, arabo, italiano ed inglese.
 

Produzione cinematografica e televisiva


2004 - “ IL PANE NUDO ” (100’)

Coproduzione italiana: A.E.Media – Progetto visivo – Esse&Bi e la RAI.

Sceneggiatura e regia del lungometraggio cinematografico.

Fino ad oggi è stato presentato fuori concorso al festival di Montréal, di Casablanca, del Cairo ed è stato in competizione al festival di Montpéllier, dove ha ottenuto il Gran Premio del Pubblico.

E’ la storia autobiografica tratta dall’omonimo libro dello scrittore marocchino Mohamed Choukri, racconto di un ragazzino che, senza pane, senza tenerezza, imprigionato nell’ignoranza più totale, trova il suo riscatto all’età di vent’anni quando scopre la forza della parola scritta.

1999 - “ MIRKA ” ( 115’)

Coproduzione: FILMART (Italia) e D.D. Productions Francia, CEREZO Spagna.

Sceneggiatura e regia del lungometraggio cinematografico.

Ha ottenuto: Script Fund e Fondo Europeo (Eurimages)

Cast: Vanessa Redgrave, Gérard Depardieu, Barbara Bobulova, Karim Benhadj, Sergio Rubini, Franco Nero.

Fotografia: Vittorio Storaro. Scenografia: Gianni Quaranta.

Ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

- Globo d’oro della stampa estera a Karim Benhadj come attore esordiente.
- Medaglia Fellini per Vanessa Redgrave.
- Medaglia Fellini per Gérard Depardieu.
- Medaglia del 50e anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo
  dell’UNESCO a Rachid Benhadj
- Premio di qualità del ministero italiano dello spettacolo.

Storia di un bambino di 10 anni, Mirka, che abbandonato parte alla ricerca delle sue origini e della vera madre.

1997 - “ L’ALBERO DEI DESTINI SOSPESI ” (108’)

Sceneggiatura e regia del lungometraggio per la R.A.I, produzione Filmalbatros di Piergiorgio e Marco Bellocchio.

Cast: Said Taghmaoui, Giusi Cataldo.

Storia d’amore e d’incontro tra il marocchino Samir e l’italiana Maria. Viaggio iniziatico nei meandri di due culture così vicine e così lontane.

Il film à stato presentato alla Mostra di Venezia.

1996 - “ CARI COMBONIANI “ (28’)

Documentario sulle motivazioni che hanno spinto alcune ragazze a diventare suore missionarie. Produzione  Filmart (Italia).

1995 - “ L’ULTIMA CENA”  (50’)

Documentario sulla vita di un missionario Comboniano centenario che ha vissuto più di sessant’anni in Africa. Produzione Filmart (Italia).

Ha ottenuto il Premio Cattolico Festival Africano (Milano).

1993 - “ TOUCHIA ” (Cantico delle donne d’Algeri)  (85’)

Sceneggiatura e regia di un lungometraggio, coproduzione algerino - francese.

Storia di una donna algerina che sotto le minaccia delle manifestazioni integraliste musulmane del 1991 esita a concedere un’intervista alla televisione.

Il film à stato presentato alla Mostra di Venezia.

Ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

 - Menzione speciale (Venezia ).
 - Premio del pubblico festival Africano (Milano).
 - Premio Cattolico festival Africano (Milano).
 - Premio Speciale festival Africano (Milano).
 - Premio Khuribgua (Marocco).
 - Premio festival Montpellier (Francia).

1989 - “ LOUSS ” (Rosa di sabbia)  (110’)

Sceneggiatura e realizzazione di un lungometraggio prodotto dal Centro Cinematografico Algerino.

Storia di un handicappato nato senza braccia che riesce a superare il suo handicap imparando a servirsi dei piedi come fossero le sue mani. 

Il film è stato presentato al Festival di Cannes.

Presente in numerosi festival, ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

- Gran Premio Festival International di Huston (U.S.A.).
- Premio Navicella (Ente dello Spettacolo) Roma  (Italia).
- Premio Cattolico del Cinema Festival di Cartagine (Tunisia).
- Premio Tanit d’Argento Festival di Cartagine (Tunisia).
- Premio Internazionale della Critica Festival Valenza (Spagna).
- Premio Don Chisciotte  Festival Valencia (Spagna).
- Premio Internazionale Festival di Damasco (Siria).
- Premio Nouvel Observateur Festival Montpellier (Francia).
- Premio Internazionale Festival Montpellier (Francia).
- Premio Delfino D’oro Festival Inter. di Troia (Portogallo).
- Premio della sceneggiatura Festival Ouagadougou (Burkina Faso).
- Gran Premio Festival Africano Roma (Italia).
- Gran Premio Festival Lille (Francia).

1986 - “ LA SETA “ (28’)

Documentario scientifico sulle fasi della produzione della seta sintetica.

Produzione Centro Cinema Algerina.

1985 -“ COLORI NOSTALGICI ”     (50’)

Documentario sulla vita e sull’opera di Houamel, pittore algerino che vive e lavora in Italia da più di 30 anni. Produzione (Radio Televisione Algerina).

1984 - “ MILLE E UNA NASCITA ” (45’)

 Documentario sul problema della pianificazione familiare in Algeria.

1984 - “ PREVENZIONE “ (4’) 

4  spots pubblicitari (durata 1’ ciascuno), sulla prevenzione stradale prodotta per il Ministero degli Affari Sociali algerino.

1983 -“ CAMERA 28 ”   (60’ c.a.)

Serie televisiva in 6 episodi (durata 60’ ciascuna) prodotta dalla R.T.A.
(Radio Televisione Algerina).

Storia ambientata in una camera d’albergo in  cui avvengono strani incontri.

1980 - “ NUMERO 49 “ (60’)  

Sceneggiatura e realizzazione di un lungometraggio realizzato per la R.T.A. (Radio Televisione Algerina).

Storia del sogno fantastico e onirico di una famiglia numerosa che vive nell’attesa di ottenere l’assegnazione di una casa popolare.

Il film è stato presentato al Festival di Berlino (1981) e nello stesso anno al Festival di Locarno nella  retrospettiva dedicata al cinema algerino.

1979 - “ GLI AGRESSORI “   (80’)

Sceneggiatura e realizzazione di un lungo metraggio per la R.T.A.

Storia di una banda di quattro giovani delinquenti nel clima sociale e politico dei quartieri popolari d’Algeri degli anni ‘70.

1976 - “ IMMIGRAZIONE “  (60’)

Documentario sulle condizioni dei 3000 immigrati Nord africani di una bidonville di Nizza  (Francia).

Una copia del film fa oggi parte del patrimonio audiovisivo del Beaubourg di Parigi.



Oltre all’impegno nel campo cinematografico, BENHADJ Rachid dipinge. Le sue opere hanno partecipato a numerose mostre internazionali in diverse parti del mondo (Grand Palais a Parigi, Biaritz (Francia), Leningrado, Mosca, Copenhagen, Spagna, Algeri, etc.). Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti vi è il prestigioso premio internazionale per la pittura alla mostra internazionale di Parigi.

 

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